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Cambiare la Pubblica Amministrazione

La società moderna è una società complessa. I bisogni ed i comportamenti degli individui ne seguono la tendenza, frammentandosi e destrutturandosi parimenti alla destrutturazione della società, alla perdita di gerarchia nei rapporti fra Stato e cittadino, fra classi sociali, fra imprese. Il modello non è più una piramide ma una rete.

Le Amministrazioni Pubbliche, ed in particolare gli Enti Locali, che fino a ieri sono potute oscillare tra due modelli standardizzati (il modello burocratico-weberiano e il modello industriale-fordista, il primo espresso dai principi di gerarchia e legittimità, il secondo legato  ad efficienza, economicità e controllo) esprimibili in condizioni di stabilità sociale, relazionale ed organizzativa, si ritrovano ad operare in un contesto profondamente mutato. Il numero degli attori che fanno governo e regolazione sono moltiplicati, comprendendo anche diversi soggetti di origine non pubblica  e, pertanto, anche i meccanismi tradizionali di controllo legati ai diritti fondamentali del cittadino diventano meno significativi. Gli Enti pubblici diventano soltanto uno dei soggetti chiamati a corrispondere ai bisogni ed alle esigenze del cittadino e non l’unico depositario dell’amministrazione dei suoi diritti.

Saper rispondere alle sfide della competitività e dello sviluppo globale è un compito che le Amministrazioni Pubbliche del nostro paese, ed in particolare quelle del Mezzogiorno, sono chiamate a svolgere. Una questione politica centrale per ridurre le distanze fra Sud e Nord del paese e per avvicinare il Mezzogiorno all’Europa, anche attraverso la sfida proposta dalla nuova programmazione comunitaria. L’apertura delle politiche di coesione ai 25 Paesi membri, la concentrazione delle politiche comunitarie su tre macro obiettivi: - Convergenza, Competitività ed Occupazione, Cooperazione Territoriale, la nuova Costituzione Europea - che definisce come cardini politici la coesione economica, sociale e territoriale, possono e devono diventare il quadro di opportunità per il rilancio dell’economia del Mezzogiorno.

In questo quadro l’innovazione del sistema pubblico, l’efficacia della sua azione di promozione, regia e regolazione delle politiche di sviluppo locale,  la qualità della governance territoriale e della sua azione sul territorio, costituiscono alcuni dei fattori critici di successo dell’economia del paese e delle regioni del Mezzogiorno, nello specifico. Queste ultime non possono inoltre dimenticare un’altra grande sfida che più di altre le caratterizza: non solo governo delle politiche, l’Amministrazione Pubblica qui costituisce anche la principale azienda del territorio che, come tale finisce per gestire quantità ingenti di risorse finanziarie; necessario è dunque puntare anche alla maggiore efficienza.



by Dr. Radut.