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Mercoledì, 19 Giugno, 2013

Lavoro: in ripresa contratti a tempo indeterminato

Presentato dall’Isfol il secondo report di monitoraggio della riforma del lavoro (l. 92/2012), ancora una volta concentrato sull’andamento delle varie forme contrattuali. Le attivazioni a tempo indeterminato  sono diminuite nel IV trimestre del 2012 del 5,7%, in linea con l’andamento congiunturale negativo, che ha portato il livello dell’occupazione al suo minimo dall’inizio della crisi economica. Emerge tuttavia una ripresa del tempo determinato, con un aumento del 3,7% rispetto al trimestre precedente. Nel corso dell’intero anno il peso percentuale degli avviamenti con contratto subordinato a termine è passato dal 62,1% al 66,8%. Viceversa, la quota del lavoro parasubordinato – vale a dire le collaborazioni – è scesa dall’8,2% al 6,7% e quella del lavoro intermittente dall’8,5% al 4,4%.“Tale dinamica – si legge nel report – è coerente con l’avvio di un processo di sostituzione di avviamenti mediante contratti caratterizzati da elevati livelli di flessibilità con forme maggiormente tutelate”. Le misure introdotte dalla riforma Fornero, quindi, sembra abbiano spinto i datori di lavoro ad orientarsi verso istituti contrattuali più appropriati. 
La flessione degli avviamenti con contratto di collaborazione appare riconducibile, infatti, ai maggiori vincoli imposti dalla riforma, che ha escluso la possibilità di utilizzare il lavoro a progetto per lo svolgimento di mansioni esecutive o ripetitive, ossia più consone al lavoro dipendente.
Relativamente all’apprendistato sembrano essersi esauriti gli effetti della fase transitoria del Testo Unico, che ne avevano provocato un rallentamento: dall’agosto 2012 le assunzioni con contratto di apprendistato hanno registrato un andamento crescente, verso i livelli antecedenti alla caduta, con una variazione positiva nel IV trimestre pari al 5,2%.

Clicca qui per leggere il report.

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by Dr. Radut.