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Lunedì, 23 Ottobre, 2017

Rapporto OCSE, emergenza sulle competenze

Il National Skills Strategy Diagnostic Report – Italy, rapporto dell’OCSE sulle competenze, presentato a inizio ottobre, ha sollevato importanti riflessioni su quella che appare come un’emergenza nazionale. Il Report, infatti, mette in luce una significativa carenza nell’ambito delle competenze, evidenziando che il 40% della popolazione adulta ha scarse competenze in matematica, lettura e scrittura. A ciò si aggiungono i dati rilevati dalla Commissione europea nell’ambito dell’Agenda Digitale, secondo cui meno del 60% della popolazione possiede competenze digitali di basso livello.

L’Italia è imbrigliata in un “low skills equilibrium”, in cui il basso livello di competenze è accompagnato da una debole domanda da parte delle imprese. Le scarse competenze di e-leadership dei manager conducono ad una bassa valorizzazione delle competenze dei lavoratori, di cui un’alta percentuale risulta essere sovra-qualificata in relazione al lavoro che svolge. Inoltre, i manager della PMI a conduzione familiare non hanno competenze necessarie per investire su nuove tecnologie e, pertanto, la remunerazione tende ad essere legata alla durata del contratto, anziché al risultato conseguito. Si genera, così, un circolo vizioso per il quale si rischia l’avvitamento economico.

L’OCSE, dunque, ha elaborato la strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze, prevedendo un programma di interventi in dieci punti, articolati in quattro pilastri:

1.    Sviluppare competenze significative;

2.    Attivare la fornitura delle competenze;

3.    Utilizzare le competenze in modo efficace;

4.    Abilitare le condizioni per un sistema di competenze efficace.

L’obiettivo è quello di favorire l’accesso all’apprendimento di nuove competenze, in particolare di quelle digitali, in modo da rafforzare il loro utilizzo nel mondo del lavoro e promuovere, in tal modo, processi di innovazione.

Per maggiori informazioni, clicca qui.

 

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by Dr. Radut.