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Lunedì, 9 Settembre, 2019

Fondi UE, 3.24 mld di euro da spendere entro il 2019

Entro la fine dell’anno, l’Italia dovrà spendere 3 miliardi e 238 milioni di euro dei programmi operativi regionali e nazionali al fine di non perdere la quota di risorse FESR e FSE destinate al Paese. Si tratta di un vincolo fissato dalla clausola “N+3”, che prevede il disimpegno automatico delle risorse non spese entro tre anni dall’iscrizione sul bilancio comunitario.

Al 30 giugno la spesa media dell’Italia per i programmi a valere sui fondi FESR, FSE e FEASR si attestava al 23%, facendo posizionare il Paese davanti alla Spagna, ma dietro la Polonia. Sebbene la spesa costituisca solo uno dei parametri attraverso cui misurare l’efficacia della politica regionale europea, essa rappresenta il primo elemento di valutazione delle politiche e dell’efficienza delle amministrazioni. In particolare, la spesa 2014-2020 dell’Italia si articola in 51 programmi, di cui 14 hanno già raggiunto l’obiettivo. Di questi, 12 sono programmi regionali (POR) e due sono programmi nazionali (Garanzia Giovani, gestito dal Ministero del Lavoro, e Iniziativa Pmi, gestito dal Mise). 

I dati, che rispecchiano la situazione al 30 giugno, sono stati forniti dall’Agenzia per la Coesione territoriale e sono stati presentati a Roma a metà luglio in occasione di una riunione del Comitato sull’Accordo di partenariato per il periodo 2021-2027, a cui hanno partecipato i rappresentanti delle regioni, l’Agenzia per la Coesione territoriale e la Commissione europea. 

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by Dr. Radut.