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Venerdì, 17 Gennaio, 2020

Fondi europei 2014-2020, raggiunti i target per il 2019

L’Agenzia per la Coesione Territoriale ha reso noto lo stato di avanzamento dei lavori relativamente alla programmazione europea 2014-2020. I dati pubblicati indicano che tutti i 51 programmi operativi regionali e nazionali hanno raggiunto l’obiettivo di spesa del 2019, evitando di incappare nella tagliola del disimpegno automatico, che prevede la cancellazione delle quote di finanziamento che non siano state spese in tempo.

In particolare, nel 2019 è stato registrato un aumento di spesa di 5,4 miliardi, che ha consentito di raggiungere gli obiettivi posti dalla Commissione europea. La spesa certificata, per la quale è stata presentata la richiesta di rimborso all’UE, ammonta complessivamente a 15,2 miliardi di euro, corrispondenti al 28,5% del totale delle risorse programmate (53,2 miliardi di euro).

Il rispetto della tabella di marcia è stato possibile anche grazie alla regola “N+3”, appositamente introdotta dalla Commissione europea per evitare che eventuali ritardi possano determinare lo spreco dei fondi. La regola, infatti, consente di certificare le spese e presentare domanda di rimborso all’Ue entro tre anni dall’impegno di spesa assunto dalla regione o dal ministero titolare della gestione delle risorse dei fondi strutturali.

Il 2020, dunque, parte senza ritardi. Tuttavia, gli ultimi anni di programmazione necessitano di una accelerazione della spesa. Entro il 2023, infatti, dovranno essere impiegate risorse per un ammontare di oltre 38 miliardi di euro, di cui circa una trentina coperti da FSE e FESR, per la realizzazione di progetti e iniziative per cui regioni e ministeri hanno già assunto l’impegno di spesa.

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by Dr. Radut.