Jump to Navigation
 

Lunedì, 1 Ottobre, 2012

Uno sguardo sul nuovo apprendistato

Cambiano le regole del mercato del lavoro. E cambiano le strategie per cercare nuova occupazione. Come muoversi nel nuovo scenario delineato dalla riforma del Ministro Fornero? Tra le novità più significative si segnala il rinnovamento del contratto di apprendistato che si presenta sotto una veste ristilizzata, attraverso una disciplina unitaria e il riordino delle competenze in materia di formazione professionale e specialistica. Restano invariate le tre tipologie definite dalla riforma Biagi, ma adesso per l’apprendistato professionalizzante la responsabilità della formazione dell’apprendista è tutta in capo al datore di lavoro, mentre alle Regioni spetta l’onere di definire un’offerta pubblica integrativa avente ad oggetto lo sviluppo di competenze di base e trasversali. La grande novità, però, è rappresentata dall’apprendistato di alta formazione e ricerca. Grazie alle innovazioni introdotte, si potrà far ricorso a questo contratto per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari e dell'alta formazione, compresi i dottorati di ricerca. Inoltre, vi si potrà ricorrere anche per la specializzazione tecnica superiore e per il praticantato per l'accesso alle professioni che hanno un ordine professionale o per esperienze professionali. Il quadro si completa con l’apprendistato cd. “Qualificante” che potrà essere utilizzato per l’assunzione di giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Per questa tipologia di contratto, la regolamentazione è deferita alle Regioni ed alle Province autonome di Trento e Bolzano. La previsione del monte ore di formazione e le modalità di erogazione, invece, sono rinviate alla contrattazione di secondo livello.

Per approfondire: http://www.cliclavoro.gov.it/informarmi/cittadino/Apprendistato/Pagine/default.aspx

facebook


by Dr. Radut.